venerdì

Insegnare l'Italiano al TCDSB? La comunicazione del Centro Scuola


Il video dello "Special  Meeting " è disponibile a questo link;  l'intervento di Phil Riddell, che ha parlato per il Centro Scuola, è visibile dal minuto 59:00 e riportato in fondo a questa pagina.

All'incontro straordinario  presso il Toronto Catholic District School Board comunicazione del Centro Scuola:


Siamo di nuovo qua, sembra impossibile, ma è vero! Infatti da qualche anno non c'era stato più bisogno di fare questi pellegrinaggi al Board per supplicare coloro che decidono il futuro dell'istruzione dei nostri studenti di non privarli di una parte importantissima della loro vita scolastica: l'insegnamento di una terza lingua.
Già nel lontano 1976 il Centro Scuola era in prima fila nell'acceso dibattito affinché la terza lingua diventasse parte integrante dei programmi scolastici delle scuole elementari e medie inferiori. Dopo molte peripezie che hanno visto l'insegnamento dell'International languages minacciato e addirittura sospeso, per svariati motivi, tra i quali anche quello economico e gravi conflitti nella comunità, eravamo riusciti a convincere gli scettici dell'importanza della terza lingua per la formazione socio-psicologica del bambino. Dopo tante presentazioni, da parte di autorevoli esperti nel campo dell'insegnamento, ai trustees, il programma era stato ufficialmente riconosciuto come parte integrante della vita scolastica dello studente.
Il modello "extended day" ha svuotato, alla fine degli anni 70 le scuole pubbliche e riempito le scuole cattoliche di studenti i cui genitori si vedevano offrire l'opportunità per i loro figli dell'arricchimento linguistico che il programma delineava. 
L'extended day program è stato preso ad esempio da altre comunità scolastiche di diverse parti del mondo.
Dopo un periodo di calma i "soliti ignoti" hanno ripreso la lotta contro il programma usando come scusa l'insufficienza dei fondi che provocava un deficit ai provveditorati che offrivano il programma.
Un traguardo importante è stato raggiunto nel 1999 quando è stato firmato l'accordo tra i Provveditorati cattolici di Toronto, York ed il Centro Scuola.
Grazie all'intervento finanziario del Centro Scuola che gestisce i fondi del Governo italiano stanziati per l'insegnamento e la promozione della lingua italiana, è stato possibile garantire e migliorare il programma denominato International Languages nel corso degli anni.
Per il nostro Ente (non a scopo di lucro) è sempre stata una priorità intervenire finanziariamente a sostegno del programma. Infatti il Centro Scuola nel corso degli anni ha erogato milioni di dollari al Board per ovviare al problema del "deficit".
Purtroppo i nemici del programma sono tornati all'attacco usando altre tattiche e così facendo dividendo di nuovo la comunità. Si è passati adesso all'aggressione del programma a livello sindacale: OECTA infatti, come riportato dal direttore McGuckin, ha presentato una "grievence" lamentando l'ingiustizia per gli insegnanti di tale sindacato, di dover allungare la loro giornata di 1/2 ora rispetto alle scuole dove non c'è International languages. Un "arbitrator" provinciale ha dichiarato "illegale" l'extended day. Quindi tutti coloro che per 40 anni sono stati coinvolti in questo programma sarebbero stati fuori legge. Come si può dichiarare illegale l'extended day program considerando il fatto che tale programma è riconosciuto e finanziato dalla provincia dell'Ontario? Riconosciamo il lavoro del Board che tante cose ha concesso ai membri dell'OECTA, nel corso degli anni, per smussare possibili conflitti che venivano spesso esternati nelle varie scuole nei confronti degli insegnanti dell'International Language. Ne citiamo alcune: il rimborso monetario agli insegnanti nell'eventualità dell'assenza di un istruttore e di un suo supplente o della mancata lezione di International Languages per svariati motivi incluso presentazioni, assemblee, o addirittura Messe. Vorrei poter credere che se gli insegnanti cattolici dell'Ontario dovessero scegliere tra la mezz'ora di (unassigned time) e l'arricchimento linguistico dei loro studenti o il lavoro di molti istruttori sceglierebbero di mantenere lo "status quo".
Gli obiettivi raggiunti dopo innumerevoli interventi e pressioni e tutto il lavoro di questi decenni potrebbe essere cancellato. Temo che molti genitori potrebbero non vedere l'utilità di scegliere la scuola cattolica per l'insegnamento dei loro figli, e si potrebbe assistere ad un percorso al contrario di ciò che è avvenuto alla fine degli anni 70 e 80 e cioè svuotare le scuole cattoliche e riempire quelle pubbliche.

Domenico Servello
Executive Director

Toronto July 12, 2018
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La comunicazione è stata presentata dal Professor Phil Riddell membro del Consiglio di amministrazione del Centro Scuola e già Preside nel Board.

Phil Riddell member of the Centro Scuola Board and former TCDSB Principal was addressing the following at the meeting:

We're back here, it seems impossible, but it's true! In fact for some years there had been no need to make these pilgrimages to the Board to plead to those who decide the future of our students' education, not to deprive them of a very important part of their school life: the learning of a third language.
Already back in 1976, Centro Scuola was in the forefront of the heated debate so that the third language could became an integral part of the elementary and senior elementary school curricula. After many instances that have caused the teaching of International languages to be ??threatened and even suspended, for various reasons, including the economic one and serious conflicts in the community, we were able to convince the skeptics of the importance of the third language as a key factor in the socio- psychological development of the child. After many presentations by authoritative teaching experts to the trustees, the program had been officially recognized as an integral part of the student's school life.
The "extended day" model emptied public schools at the end of the 1970s and filled the Catholic schools with students whose parents saw themselves offered the opportunity for their children's linguistic benefit that the program provided. The extended day program has been taken as an example by other school communities in different parts of the world.
After a period of calm the opponents of the program resumed their fight using as an excuse the insufficiency of funds that caused a deficit to the Boards who offered the program.
An important milestone was reached in 1999 when the agreement between the Toronto and York Catholic Boards and Centro Scuola was signed. Thanks to the financial intervention of Centro Scuola that manages the funds of the Italian government allocated for teaching and promoting the Italian language, it has been possible to guarantee and improve the program called International Languages over the years.
For our organization (not for profit) it has always been a priority to intervene financially in support of the program. In fact, Centro Scuola over the years has provided millions of dollars to the Board to remedy the deficit problem.
Unfortunately, the program's opponents have returned using other tactics, and in so doing have again divided the community. We have now gone to the aggressive attack of the program at the union level: OECTA in fact, as reported by Director McGuckin, presented a grievance complaining about the injustice for the employees of this union who have to extend their day a half hour compared to the schools where there is no International Languages. A provincial arbitrator declared the extended day to be "unlawful". So all those who for 40 years have been involved in this program would have been outlawed. How can the extended day program be declared unlawful considering the fact that this program is recognized and financed by the Province of Ontario? 
We recognize the work of the Board that has given so many things to the OECTA members over the years to smooth out possible conflicts that were often externalized in the various schools towards the teachers of the International Language. We mention a few: the monetary reimbursement to teachers in the event of the absence of an instructor and substitute teacher, or of the compensation for missed lessons of International Languages ??for various reasons including presentations, assemblies, or even Masses. I would like to believe that if the Catholic teachers of Ontario had to choose between half an hour of unassigned time and the linguistic enrichment of their students or the careers of many instructors, they would choose to maintain the "status quo".
The goals achieved after countless interventions and pressures and all the work of these decades could be canceled. I am afraid that many parents may not see the usefulness of choosing the Catholic school for the teaching of their children, and we could witness a path contrary to what happened in the late 70’s and 80's and that is to empty the Catholic schools and fill the public ones.
Phil Riddell

mercoledì

International Language program under attack.. Di nuovo attacco alle lingue straniere..


Ancora una volta l'insegnamento dell'italiano nelle scuole del TCDSB (il Board cattolico di Toronto) è rimessa in discussione. Una riunione straordinaria che suscita molte domande:
Vedi gli interventi online in risposta alla convocazione come pubblicata sul sito del Toronto Catholic District School Board che dicono tra l'altro:

Dear Trustee,
As a lifelong supporter of the Toronto Catholic District School Board, I wish to
express my concerns with the way in which tbe decision to possibJy canee I the
Intemational Languages Program is being handled.
With this wonderful program in jeopardy, I cannot help but be reminded of the
students who always seem to suffer when issues of contracts and unions are
disputed among different members of this school board.
Deals being made between the TCDSB and OECTA remain very unclear to
members of the public, and the short notice before very important forums and
meetings seem almost deliberate, at the very least unfair to the many students,
parents, teachers, and international language instructors who can see the benefits of
this program and wish for it to continue.
Exactly how many parents and community members do you suppose would be able
to attend (or even be interested in attending) a meeting concerning this program
barely a week after the end of the school year? And at a time when many families
go on vacation and perhaps are not checking their e-mail as frequently as they
would during the school year?
In talking to other members of the TCDSB community, it is clear that some parents
and teachers are also severely misinformed about the International Languages
Program to the point where the program (and its proposed removal) is becoming a
scapegoat to appease teachers and parents. For example, the idea that this program
was lessening students' daily instructional time.
Moving forward, it will be very difficult to put my trust and my vote in a trustee
who would allow the unfair cancellation of a program that has proven benefits to
young minds in development.
l trust that you will work hard to find a more fair and equitable solution.

With regards, Mike Pallota


Many comments are available in appendix A from page 50 till the end at page 105 as you can see on document published by the board

"Lo Specchio" sempre attento alla vita della comunità italiana lancia a pagina 3 dell'uscita di Venerdì 6 luglio l'allarme che segue e l'invito a partecipare alla riunione del 12 luglio riportato più sopra:
Scrive Giovanna Tozzi continuando le battaglie del compianto fondatore del suo giornale Sergio Tagliavini:
 Una delle piu importanti conquiste della comunita’, quella che ci sta particolarmente a cuore perche’ garantisce il mantenimento dell’identita’ italiana in questo Paese, l’insegnamento della lingua italiana ai nostri figli e nipoti, e la possibilita’ di apprenderla direttamente nell’ambito del curriculum scolastico , naviga di nuovo in acque pericolose. Non e’ una novita’, anzi, il rischio- e’ riscontrato- e’ una costante con la quale la comunita’ e’ spesso (troppo!) chiamata a confrontarsi. Messa in pausa la questione “finanziaria”, che , in piu’ istanze, ha costituito- in provveditorati della GTA- la causale di un arresto (sventato anche con l’intervento della comunita’ e fondi istituzionali “italici”) , la tregua sul fronte della battaglia per la sopravvivenza dei programmi, pare sia di nuovo cessata.
Stavolta per vincoli -o meglio ‘arbitrati’- sindacali che, al Provveditorato delle scuole cattoliche di Toronto hanno modificato gli orari delle lezioni del programma cosidetto International Language (Terze lingue, quindi anche l’Italiano), inserendole quindi nel contesto del regolare orario scolastico (Integrated Day). Tale modifica, ha comunque comportato il “sacrificio” di tempo dedicato all’insegnamento di altre materie istituzionali, e ovviamente alimentato reclami- tanti da parte di genitori che rivendicano il diritto al tempo “pieno” per tali materie- e ha spianato la strada a chi (anche al Provveditorato e tra i fiduciari scolastici) vorrebbe vedere chiuso una volta per tutte il capitolo dell’insegnamento delle lingue che non siano quelle ufficiali (Inglese e Francese). Il “ futuro” o le sorti della lingua Italiana passano anche per la Speciale Riunione di giovedi’ prossimo (vedi riquadro a sinistra) del Board del Provveditorato delle scuole cattoliche di Toronto (un provveditorato dove sono 44 le scuole dove s’insegna l’Italiano). Giovedi’ 12 luglio e’ l’occasione di esprimere il sostegno alla tutela dei corsi, l’importanza dell’ insegnamento dell’Italiano, e salvaguardare una conquista che va indietro di decenni e che deve e puo’ esser preservata - magari anche facendo marcia indietro e tornando alla strutturazione degli orari delle lezioni com’era prima della modifica. Partecipate


Sottocrivete alla petizione online che trovate sul twitter del centro scuola e a questo link
Subscribe Change.org petition

Concorso Letterario per le scuole

Concorso letterario  2018

Spesso ci sentiamo dire e diciamo noi stessi che l'Italia è un Paese di poeti, scrittori, esploratori, etc. La cosa che ci accomuna e che ci ispira è la nostra bella lingua.  Il Centro Scuola propone come tema dell'annuale concorso letterario quanto segue:

" Italia terra di poeti e narratori"
"imparando l'italiano anche io possso creare la mia opera"
 giovedì 12 giugno 2018 - giardini Columbus Centre